VI ASPETTIAMO A SESTRI LEVANTE
PER L'ANDERSEN FESTIVAL
DAL 3 AL 19 GIUGNO 2022

VUOI ESSERE UN VOLONTARIO DELLA 25°EDIZIONE?

sab 4 giu, 21:00

Ruderi di Santa Caterina

Due schegge impazzite percorrono ciascuna la sua imprevedibile traiettoria, ma possono pur sempre incrociarsi. Due cani sciolti non hanno padroni né un branco; ma possono, liberamente, percorrere un tratto di strada correndo fianco a fianco.

da Gio 9  a  Dom 12 giugno, 18:00

Tutto passa, tutto resta

L’Esedra di Santo Stefano

Esperienza immersiva in ambiente naturale
di Gabriella Salvaterra  / SST – Sense Specific Theatre
con Arianna Bartolucci, Simona Mazzanti, Claudio Ponzana, Gabriella Salvaterra, Davide Sorlini, Laura Torelli, Monica Varroni. Produzione Artisti Drama.
Hai visto quando un cane alza il muso verso l’alto, dilata le narici, cercando quello che noi non possiamo vedere né sentire? Cosa trova nell’aria? 

 Gio 9, 20:30

PINO PETRUZZELLI LA VIA DEGLI ALBERI prima nazionale

Ruderi di Santa Caterina

“Tra le fronde degli alberi stormisce il mondo, le loro radici affondano nell’infinito, tuttavia non si perdono in esso, ma perseguono con tutta la loro forza vitale un unico scopo: realizzare la legge che è insita in loro, portare alla perfezione la propria forma, rappresentare se stessi… 

Chi sa parlare con loro, chi li sa ascoltare, conosce la verità. Essi non predicano dottrine e precetti, predicano, incuranti del singolo, la legge primigenia della vita… 

Chi ha imparato ad ascoltare gli alberi, non desidera più essere un albero. 

Non desidera essere altro che quello che è… questa è la felicità.”

Così scriveva il Premio Nobel Hermann Hesse. Pino Petruzzelli ha letto queste parole ed è partito per un viaggio attraverso quella che Stefano Mancuso chiama “La Nazione delle Piante”.

 

gio 9 giu, 21:30

Falomi, Turchet, Trabucco, Di Bonaventura - Naviganti e sognatori

Baia delle Favole

É da sempre nell’immaginario collettivo l’accostamento tra viaggio e sogno. Il sogno è un percorso imprevedibile e simbolico, il viaggio una deriva onirica concessa al nostro essere creature stanziali.
Svelare ciò che si nasconde oltre l’orizzonte per raccontarne i segreti, narrare le avventure del percorso, perché in fondo, com’è stato scritto e detto il senso del viaggio è nel percorso stesso, e riuscire a conservarne se non i tesori, almeno il ricordo degli stessi, nel racconto, può essere motivo di forte unione, di empatia, di confronto.
Questi i temi del progetto ideato da Luca Falomi, chitarrista genovese, Alessandro Turchet, bassista friulano, e da Max Trabucco batterista e percussionista veneziano.

ven 10 Giu, ore: 17:30, 19:00, 20:30

Sanpapiè - AMIGDALA 

Itinerante

AMIGDALA prosegue la ricerca della compagnia verso una “danza pubblica” intesa come esperienza partecipata di pubblico e performer in spazi urbani e naturali: gli spettatori sono invitati all’interno della performance stessa, condividendo spazi concreti che annullano distanze e rinunciano a filtri.
AMIGDALA tratta il meccanismo del trauma inteso come quell’avvenimento prodotto nell’organismo da qualsiasi agente capace di un’azione improvvisa e rapidissima, che provoca modificazioni generali, cambiamento, trasformazione, evoluzione.

ven 10 giu, 20:30

Massimo Zamboni - La mia patria attuale

Baia delle Favole

“Patria non è parola leggera. Contiene in sé anche il mascheramento delle diseguaglianze, l’esercizio della violenza in difesa di interessi personali o di casta. Ma Patria è ciò che abbiamo, che siamo, presenza immateriale che giustifica l’essenza profonda dei popoli. Perché allora è così difficile pronunciare questa parola per la lingua italiana? A questa domanda sono dedicate le dieci canzoni dell’album.” (Massimo Zamboni)
Pubblicato quest’anno da Universal Music Italia, il nuovo disco di Massimo Zamboni, La mia Patria attuale, è prodotto da Alessandro “Asso” Stefana, storico chitarrista di Vinicio Capossela e qui in veste anche di polistrumentista (chitarre, bouzouki, pianoforte, mellotron, organo…), e arriva a oltre dieci anni di distanza dall’ultimo progetto solista di Zamboni. 

ven 10 giu, 21:00

Fabrizio Bosso & Julian Oliver Mazzariello - Tandem

Ruderi di Santa Caterina

Ci sono due modi di fare le cose insieme: perseguire due strade parallele che portano alla stessa meta, oppure pedalare all’unisono. Quest’ultima è la scelta che hanno fatto Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello e il primo album, pubblicato nel 2014 testimoniava questa unione iniziata sul palco, ma che trascende le regole delle classiche collaborazioni. 

sab 11 Giu, 21:45

Marta Cuscunà - È bello vivere liberi!

Ruderi di Santa Caterina

È bello vivere liberi! è uno spettacolo per riappropriaci della gioia e delle speranze dei partigiani. È uno spettacolo per riscoprire l’atmosfera vertiginosa di quel periodo della nostra storia in cui tutto sembrava possibile.
Lo spettacolo si ispira alla biografia di Ondina Peteani scritta dalla storica Anna Di Gianantonio, (Edizioni IRSML FVG 2007). Ondina, che a soli 17 anni, si scopre incapace di restare a guardare l’oppressione del fascismo e sceglie di agire, cosciente e determinata, per cambiare il proprio Paese.

sab 11 Giu, 21:30

Lodo Guenzi - Uno spettacolo divertentissimo che non finisce assolutamente con un suicidio ​

Baia delle Favole 

Uno spettacolo che nasce da un’amicizia lunga venticinque anni su trentacinque, quella tra Lodo Guenzi e il regista Nicola Borghesi.
Partendo da nessuna idea precisa né un piano, i due hanno lavorato sull’autobiografia di una persona abbastanza famosa, Lodo, il che la rende da una parte potenziale oggetto di interesse per un numero maggiore di persone, dall’altra aumenta la diffidenza per il genere, dall’altra ancora permette di vedere dall’interno posti, come Sanremo o X-Factor, che di solito si vedono nella loro versione confezionata per il pubblico. Dall’unione di questi tre dubbi nasce “Uno spettacolo divertentissimo che non finisce assolutamente con un suicidio”.

Dom 12 giu, 12:00

OFFICINE PAPAGE - L’IMBARAZZO DELL’INFINITO

Itinerante

Esperienza per spettatore solo
Un essere umano di fronte a un altro essere umano, che umano non è.
Un essere umano di fronte a un umanoide, una macchina,
l’estrema evoluzione della leva di Archimede.
Identici in tutto e per tutto.
Con una sola piccola differenza. Anzi due.
La macchina per piangere ha una riserva limitata di lacrime.
La macchina non ha una fine.
Lo spettatore o la spettatrice sono invitati a partecipare ad uno spettacolo immersivo, che stravolge ogni ordinarietà teatrale per diventare un viaggio verso la scoperta del proprio mondo interiore. Un viaggio in cui le emozioni e il racconto si fondono con lo spazio che ospita l’evento.

sab 11 giu, 20:00

Paolo Rumiz - Canto per l'Europa

Ruderi di Santa Caterina

Reading-spettacolo musicale
Un grande narratore che da sempre racconta la nostra necessità di essere cittadini del mondo. Un viaggio epico: quattro moderni argonauti e una profuga siriana ridanno vita al mito che ha fondato l’Europa.
“Una cintura di costellazioni ornava le murate della barca come segno di augurio per il viaggio.”
Una giovane siriana, profuga di guerra, fugge sulla barca a vela di quattro uomini assetati di miti. La ragazza si chiama Europa.  La sua epopea li aiuterà a comprendere il senso della loro patria comune: Europa è “il sogno di chi non ce l’ha”, di chi viene da lontano, non di chi la abita. Ma soprattutto Europa è femmina, è una figlia dell’Asia, è una donna benedetta dagli dèi, e forse la capostipite di tutti i migranti.

dom 12 giu, 21:00

Baia delle Favole

“Va dove ti esplode il cuore ed è una specie di viaggio nella provincia sonica ed elettrica degli anni novanta, quella in cui sono cresciuto.”
Un viaggio in musica che lascia dietro di sé l’Italia raccontata in “Paesaggio dopo la battaglia” per andare incontro al futuro attraversando il meglio del suo repertorio.

dom 12 Giu, 21:30

Marta Cuscunà - LA SEMPLICITA’ INGANNATA

Ruderi di Santa Caterina

Nel Cinquecento le monache del Santa Chiara di Udine attuarono una forma di resistenza davvero unica nel suo genere, trasformando il convento in uno spazio di libertà di pensiero e di contestazione dei dogmi religiosi e della cultura maschile con un fervore culturale impensabile per l’universo femminile dell’epoca.

La Semplicità ingannata parla del destino collettivo di generazioni di donne e della possibilità di farsi “coro” per cambiarlo.

 

Comunicati stampa